Efficienza delle risorse e impegno

La riduzione dell’impatto ambientale rappresenta per noi una componente fondamentale della nostra cultura aziendale e delle nostre attività quotidiane.

Una leva fondamentale per ridurre la nostra impronta ecologica é la gestione efficiente dei rifiuti. A tal fine, ci ispiriamo ai tre principi fondamentali della conservazione delle risorse:

RIDURRE:  è la fase di prevenzione. Significa scegliere i propri acquisti considerando sia la loro reale utilità che la quantità di rifiuti che con essi produrremo. E’ opportuno privilegiare i prodotti il cui packaging possa essere più facilmente riutilizzato o riciclato.

RIUTILIZZARE:    Significa creare una nuova vita per gli oggetti. Con un po’ di fantasia ciò che sembra inutilizzabile può diventare una risorsa. Anche donare ciò che non usiamo può diventare un modo di riutilizzare i prodotti.

RICICLARE:     Ciò che attraversa le prime due fasi deve essere gestito in modo responsabile evitando di produrre rifiuti indifferenziati.

Questi i principi fondamentali che sono applicabili alla vita e alle scelte quotidiane di ognuno di noi.

Dal punto di vista di un’azienda produttrice di packaging è cruciale abbracciare un’ulteriore regola, un’altra “R” maiuscola:

RESPONSABILITÀ PER I PROCESSI: Siamo consapevoli che le decisioni industriali hanno ripercussioni dirette sull’ambiente. Utilizziamo in modo mirato i mezzi tecnici a nostra disposizione per ridurre al minimo gli effetti negativi sulla salute e sulla natura.

Da qui la scelta di Taffarello di :

–           utilizzare carte riciclate, non sbiancate chimicamente;

–           impiegare inchiostri a base d’acqua;

–           gestire scarti ed emissioni con estrema cura;

–           richiedere ed ottenere la certificazione FSC®.

FSC-ORG-Marchio

Tutto ciò prima che queste fossero delle richieste del mercato o delle leve di marketing.

Un altro tema, molto attuale, legato al problema dell’ecologia è l’utilizzo dei sacchetti di plastica e la loro regolamentazione.

E’ un problema che la maggior parte dei paesi europei, seguendo una direttiva comunitaria, hanno affrontato a modo proprio, introducendo limiti e regole specifiche.

L’Italia per prima fin dal 2011 ha fortemente limitato l’uso dei sacchetti in plastica più inquinanti con una legislazione un po’ complessa ma che si è rivelata efficace, Irlanda e Galles hanno praticamente eliminato i sacchetti in polietilene, in Olanda l’obbligo da parte degli esercenti di far pagare i sacchetti di plastica ne hanno limitato fortemente l’uso. Interessante notare che in Olanda la regolamentazione dei sacchetti di plastica comprende, unico caso in Europa, anche la carta plastificata.

In altri paesi altre forme di limitazione della plastica sono allo studio dei rispettivi legislatori.

Osserviamo che, nel medio termine, il mercato sta limitando l’uso della plastica negli imballaggi a favore di materiali con una maggiore biodegradabilità.

Taffarello persegue questa linea già da tempo. Nel periodo 2009-2010 abbiamo orientato in modo mirato i nostri investimenti verso l’ampliamento della produzione di sacchetti di carta e abbiamo progressivamente ridotto le capacità relative ai sacchetti di plastica, fino alla loro quasi totale eliminazione.

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